Economia Italiana 2025: Crescita frenata, Inflazione sotto controllo e Record in Borsa

Economia Italiana 2025: Crescita frenata, Inflazione sotto controllo e Record in Borsa (Immagine creata con AI Nano Banana)

Economia Italiana 2025: Crescita frenata, Inflazione sotto controllo e Record in Borsa


L’Italia chiude il 2025 navigando tra acque calme ma poco profonde. Mentre Piazza Affari festeggia un anno da record grazie alla fiducia degli investitori stranieri, l’economia reale mostra i segni di una stanchezza strutturale. 

Con un PIL che fatica a prendere velocità e un debito pubblico che torna a salire, il Paese si interroga sulle sfide del 2026, stretto tra il rigore dei conti pubblici e la necessità di rilanciare consumi e produzione industriale.


Crescita e PIL

  • Andamento debole: L'economia italiana ha registrato una crescita del +0,5% nel 2025, un dato inferiore alle attese iniziali del Governo e sotto la media europea (la Spagna, ad esempio, cresce quasi al 3%).

  • Previsioni 2026: Si attende un lieve miglioramento per il prossimo anno, con una stima di crescita del +0,8%, trainata principalmente dalla domanda interna e dagli investimenti legati al PNRR.


Inflazione e Consumi

  • Prezzi stabili: L'inflazione si è stabilizzata intorno all'1,1% - 1,2%, una delle più basse nell'Eurozona. Questo è dovuto principalmente al calo dei costi energetici.

  • Carrello della spesa: Nonostante l'inflazione generale bassa, i prezzi dei beni alimentari e per la cura della persona continuano a crescere a ritmi più sostenuti (+3,5%), pesando sul potere d'acquisto delle famiglie.


Finanza Pubblica e Mercati

  • Debito e Deficit: Il rapporto debito/PIL è risalito al 137% (dal 135,3% del 2024), mentre il deficit è migliorato scendendo al 3,3%, in linea con gli obiettivi per uscire dalla procedura per disavanzi eccessivi della UE entro il 2027.

  • Borsa da record: Piazza Affari ha vissuto un anno straordinario: il valore delle società quotate è aumentato di 151 miliardi di euro (+23%), con un forte interesse degli investitori esteri.


Lavoro e Produzione

  • Occupazione: Il tasso di disoccupazione è in calo (previsto al 6,2%), ma la produzione industriale rimane il "punto nero" dell'anno, con cali costanti durante tutto l'autunno a causa della debole domanda estera, specialmente dalla Germania.



Contenuto redatto con il supporto dell'intelligenza artificiale Gemini; immagine generata dal modello Nano Banana.




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