L'impennata dell'oro riflette i timori per l'inflazione.
L'oro ha registrato un'impennata del 39% quest'anno, sfiorando il record di 2.700 $ l'oncia, mentre riemergono i timori di un'inflazione persistente.
Nonostante le banche centrali, compresa la Banca centrale europea, abbiano tagliato i tassi in risposta al rallentamento dell'inflazione, le preoccupazioni persistono, in particolare negli Stati Uniti, dove l'inflazione di base ha recentemente superato le previsioni.
Tra i fattori determinanti, la robusta economia statunitense, i prezzi del petrolio e l'eccesso di liquidità.
Le elezioni USA 2024 potrebbero portare a politiche inflazionistiche, indipendentemente dal risultato, e questo non fa che aggravare l’incertezza. Sebbene i mercati accolgano con favore i tagli dei tassi, alcuni temono che l'inflazione possa essere più difficile da controllare rispetto alle previsioni.
Fonte: Bloomberg
Foto di PublicDomainPictures tratta da Pixabay
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