Noi te ne facciamo risparmiare subito sei!
In comune accordo con David Di Luca, mio socio internettiano e co-autore dell'ebook Gestire I Soldi, abbiamo deciso di abbassare il prezzo di questo ebook, portandolo da 15 a soli 9 euro.
Riteniamo che in un momento difficile come questo, con la crisi economica che c'è in giro, saper risparmiare anche un solo euro, sia più utile che mai!
Pertanto, abbiamo deciso di rendere, ancor più alla portata di tutti, questo ebook, che con orgoglio è stato recensito anche su Millionaire di luglio 2010.
A scando di equivoci, l'ebook non insegna a fare i soldi (tranne un capitolo dove insegnamo a creare rendite complementari, sulla base delle nostre esperienze specifiche).
Così come non ti darà ricette magiche per diventare, improvvisamente, ricco!
No! Non è stato scritto per quel motivo.
All'interno delle sue 103 pagine, troverai consigli semplici e pratici, che sia io sia David abbiamo messo in pratica nella nostra vita, per cominciare, da subito, a risparmiare.
Entrambi, vogliamo che il maggior numero di persone possano conoscere come migliorare finanaziariamente la propria vita.
Siamo dell'avviso che queste cose dovrebbero essere insegnate a scuola, ma dato che al momento è solo un'utopia, ci abbiamo provato io e David, a descriverti, con parole semplici, cosa dovresti conoscere per imparare, poche e banali cose, che potrebbero migliorare anche la tua vita dal punto di vista finanziario.
Credici, questi saranno i nove euro meglio spesi della tua vita.
E se così non fosse, siamo pronti a rimborsarti tutti i soldi, senza chiederti neppure il motivo.
Che cosa hai da perdere?
E se invece, quei banali consigli che trovi nell'ebook, potrebbero risultarti utili?
Il sommario dell'ebook:
* Premessa (pag. 8);
* Il barattolo di marmellata (pag. 13);
* Il libro che ha cambiato la mia vita finanziaria (pag. 16);
* La mente dei ricchi (pag. 18);
* La conoscenza paga sempre (pag. 30);
* L’importanza del Cashflow (pag. 38);
* Paga prima te stessa/o (pag. 45);
* La tecnica dei cinque salvadanai (pag. 49);
* Risparmia più di quanto spendi (pag. 55);
* Taglia le carte di credito (pag. 62);
* Fai solo debiti attivi (pag. 64);
* Crea delle forme di reddito complementari (pag. 74);
* Conclusioni, libri e link consigliati (pag. 97);
* Chi sono Giancarlo Fornei e David Di Luca (pag. 101).
Acquistalo ora, con fiducia, a questo link
http://www.giancarlofornei.com/new/paypal_gestire_soldi.asp?affiliato=GiancarloFornei
Un grande abbraccio
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"
Inflazione: squilibrio tra l'offerta di beni e di servizi e la quantità di moneta disponibile la cui manifestazione più evidente è un aumento generalizzato dei prezzi.
Forme di inflazione.
Si distinguono tradizionalmente due forme di inflazione che sono in realtà sempre compresenti:
- l'inflazione da domanda: quando l'offerta non può soddisfare interamente la domanda, i consumatori accettano di pagare più cari i prodotti disponibili.
Questa situazione può presentarsi in modo globale o settoriale ( a causa di strozzature in uno o più stadi della produzione). In quest'ultimo caso, l'aumento localizzato dei prezzi provoca per contagio l'aumento dei prezzi dell'insieme degli altri settori;
-l'inflazione da costi: i prezzi di vendita sono funzioni, oltre che della legge dell'offerta e della domanda, anche dei costi totali.
Ma i costi di produzione o di commercializzazione possono aumentare più rapidamente dei miglioramenti della produttività che li compenserebbero, a causa dell'aumento del prezzo delle materie prime, di incrementi salariali, di maggiori oneri finanziari ecc.
Di qui un aumento del prezzo di vendita.
Si può osservare che queste due forme di inflazione sono legate alla congiuntura (fenomeni di scarsità, aumenti salariali ecc.).
Una terza forma di inflazione viene sempre più spesso chiamata in causa:
- l'nflazione strutturale, definita da tutte le spiegazioni (ne sono state enumerate otto) che fanno riferimento all'invecchiamento e all'irrigidimento delle strutture economiche e quindi alla perdita da parte di queste ultime di flessibilità e capacità di adattamento.
Per alcuni autori la concentrazione dei mezzi di produzione, lo sviluppo di grandi società in posizione di monopolio o di oligopolio sono tra le cause del mantenimento di prezzi elevati.
Per altri, una causa fondamentale del processo inflazionistico sarebbe l'esistenza di gruppi sociali opposti, in lotta per la ripartizione del reddito.
L'inflazione si propaga a velocità diverse: può essere strisciante, rampante o galoppante (come in Germania nel 1923).
Il suo meccanismo si autoalimenta all'interno di un paese attraverso la "rincorsa" salari-prezzi e si trasmette da paese a paese mediante il meccanismo dell'inflazione importata.
Lo schema è il seguente: il paese inlazionista aumenta le sue importazioni, il che provoca un disavanzo commerciale, da cui deriva un deflusso di capitali verso l'estero.
Ciò provoca un aumento dei mezzi di pagamento senza contropartita nei paesi esteri (dato che, all'interno dei paesi fornitori del paese inflazionista, l'offerta globale si riduce per rispondere all'aumento delle esportazioni nel momento in cui il pagamento di queste ultime gonfia la massa dei mezzi di pagamento in circolazione).
Conseguenze dell'inflazione.
Le conseguenze dell'inflazione sono pesanti, soprattutto su piano sociale.
I percettori di rendite e gli altri titolari di redditi fissi vedono le loro risorse diminuire mentre, per converso, il rimborso di prestiti non indicizzati risulta meno gravoso; i salari non riescono a star dietro ai prezzi e il malcontento così generato può portare a una crisi sociale.
Inoltre, l'inflazione provoca una caduta delle esportazioni (i prezzi sono troppo elevati) e un aumento delle importazioni se l'inflazione all'estero è meno forte.
Si giunge così a uno squilibrio di bilancia dei pagamenti che, se si prolunga, sfocerà in una svalutazione.
Lotta contro l'inflazione.
Per lottare contro l'inflazione i poteri pubblici hanno finora agito su tre fronti:
- concentrazione della domanda: rarefazione del credito, aumento delle imposte, incentivazione al risparmio, blocco dei salari;
- azione sui prezzi: blocco dei prezzi, diminuizione dell'IVA ecc;
- rilancio della produzione: incoraggiamento degli investimenti, facilitazioni concesse alle imprese ecc.
Ma queste misure classiche non sono abbastanza efficaci per debellare l'inflazione che oggi imperversa a livello mondiale.
L'erosione delle monete raggiunge spesso tassi tali per cui sono considerate stabili quelle che perdono meno del 5% del loro valore in un anno.
Per questo i poteri pubblici si limitano a cercare di mantenere gli aumenti dei prezzi interni entro limiti "ragionevoli" e ad ogni modo inferiori a quelli esteri.
Fonte: Dizionario di Economia - Espansione - Sperling & Kupfer Editori