giovedì 24 marzo 2011

I prezzi di oro e argento tornano in zona record


L'oro è tornato in zona record, arrivando vicinissimo al picco storico di 1.444,40 dollari l'oncia, raggiunto lo scorso 7 Marzo e, trainando con sè l'argento, ai massimi da 31 anni, oltre 37$/oncia.
Una performance che suona quasi beffarda: proprio ieri Barclays Capital - diffondendo i risultati del sondaggio annuale sugli obiettivi di investimento nelle commodities - sentenziava che nessuno sembra più credere nella storia dell'oro.
Su oltre cento investitori interpellati, in effetti, nessuno ha messo il lingotto in testa alle sue preferenze, al contrario, il metallo giallo è finito al penultimo posto nella classifica delle performance attese per il 2011, classifica dominata, invece, dal petrolio (ritenuto vincente dal 28%) e dai cereali.
L'oro ha già corso molto e in prospettiva forse non sarà in grado di eguagliare i rialzi di altre materie prime: dall'inizio dell'anno, in effetti, le sue quotazioni si sono apprezzate di uno striminzito 2%.
L'argento, invece, sostenuto anche dalle sue caratteristiche di metallo "industriale" ha guadagnato oltre il 20%, come il petrolio.
Tuttavia, da qualche giorno, l'interesse per il lingotto è tornato ad essere rilevante, i raid aerei contro la Libia e l'allarme provocato dal diffondersi dei disordini nel mondo arabo offrono spunti favorevoli alla ricerca di beni rifugio.
Anche i timori sul debito sovrano dei paesi europei sono tornati ad accentuarsi, con la crisi di governo in Portogallo.
L'oro starà anche passando di moda, ma evidentemente, c'è chi pensa che tenerlo in portafoglio, come rimedio anti-inflazione, possa ancorca rivelarsi utile.
Articolo tratto da: Il Sole 24 ore - 24 Marzo 2011

martedì 22 marzo 2011

Un bellissimo commento di Carlotta

Pubblico molto volentieri il commento di Carlotta che mi è arrivato tempo fa via email.

Naturalmente è il libro di Robert Kiyosaki che è molto conosciuto (purtroppo per me).

La ringrazio per gli splendidi complimenti e approfitto per inviarle un caro saluto.

Giancarlo


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Grazie di cuore
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Oggi ero in centro a Parma a fare delle commissioni e sono andata nella Libreria in Via Duomo che è sempre rifornita dei libri anche particolari e ho chiesto quello che Tu hai consigliato di leggere: "Padre Ricco Padre Povero"...

Vuoi sapere la mia sorpresa quando la commessa mi ha riferito che lo hanno già ordinato due volte ...

Ho pensato o tutti sono in contatto con Giancarlo tramite e-book che ho acquistato anch'io o è un libro che è molto conosciuto e apprezzato. Devo aspettare una settimana che arrivi.

Grazie.

Io sono già una persona positiva che ha imparato a vivere in un modo diverso come dici Tu, ma da quando ho letto ed ascoltato i tuoi corsi sono molto migliorata.

Grazie davvero di cuore.

Più prosegui con questa carica e più vedi cielo azzurro e tutte le nubi si dissolvono.

Un abbraccio
Carlotta


domenica 6 marzo 2011

In Svizzera la finanza torna a scuola

La Banca centrale stanzia 1 milione di euro l'anno per alfabetizzare i giovani elvetici.

Cosa fa la maggior piazza di private banking, oltre che sede di gruppi industriali internazionali per diffondere l'economic education?

La Svizzera aveva già cominciato in anni precedenti, meno duri, a puntare su una formazione più diffusa; però quello che è successo di recente con la crisi finanziaria qualche segno lo ha lasciato ed ha lasciato anche l'esigenza di illustrare meglio i fondamenti dell'economia.

Rivolgendosi sia a chi è o vuole fare il manager o l'imprenditore, sia alla popolazione più in generale, tra le iniziative in campo, si possono fare due esempi molto diversi tra loro, quello di
Iconomix e quello dello Swiss Finance Institute.

Iconomix è una iniziativa della Banca Nazionale Svizzera (Bns) e si rivolge ad un pubblico molto ampio, lo scopo è aumentare le conoscenze economiche di base; si tratta di un piano aperto a tutti gli interessati (soprattutto insegnanti delle scuole medie e professionali).

Vi è poi una newsletter Iconomix che esce quattro volte l'anno, un concorso per gli allievi che vogliono inviare lavori su argomenti di economia e una simulazione online mirata alla illustrazione delle connessioni di politica monetaria.

Quanto ai blog, si sono ad esempio: "Programmi congiunturali in Svizzera", "Parole chiare sulla crisi finanziaria", "Bolle speculative", "Strumenti estesi di politica monetaria", ecc.

Diverso il discorso che riguarda lo Swiss Finance Institute, fondazione privata creata nel 2006 dalla comunità bancaria e finanziaria, in collegamento con alcune tra le maggiori università elvetiche, (tra cui l'Università di Lugano).

L'Istituto è supportato anche dalla Borsa Svizzera e dal Governo federale, un'iniziativa a cavallo tra il pubblico e privato, che ha lo scopo di rafforzare la formazione a livello superiore ed universitario, con ricerche, dottorati, formazione in materie bancarie e finanziarie.

Destinato a quanti vogliono specializzarsi non solo in una conoscenza generica della finanza e dell'economia, ma anche e soprattutto vogliono svolgere in linea di tendenza lavori e mestieri legati al mondo bancario e finanziario, oppure all'analisi economica.

Articolo tratto da: Il Sole 24 Ore - Lino Terlizzi

mercoledì 2 marzo 2011

I consigli di Massimo D'Amico per fare business online

Eccoti qualche utile consiglio di Massimo D'Amico per fare il tuo business oline:

Come dice il buon Max: "Qualsiasi persona puo' fare business in internet, non sei costretto ad avere un'attivita' tradizionale fuori dal web per poterlo fare..."

1) un sito deve essere chiaro, essenziale, ben fatto;

2) facile e intuitivo nella navigazione;

3) veloce da caricare (30 secondi al max);

4) grafica e testo devono essere bilanciati;

5) fare la scelta giusta in fatto di colori (colori del sito);

6) layout sito: importante l'impaginazione;

7) linguaggio alla portata di tutti;

8) NO a concetti complicati e filosofici.

Infine, rivolgiti al tuo singolo visitatore (uno alla volta), non a mille persone ed entra subito in comunicazione dando del “TU”.

Concentra l'importanza sul tuo visitatore e dagli sempre la massima attenzione, rivolgendoti a lui.

Giancarlo Fornei